Vino 2024

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L’annata 2024 è stata un’annata minore e impegnativa. Una primavera fredda e piovosa, una forte pressione della peronospora e una fioritura difficile hanno ridotto le quantità in quasi tutti i vigneti francesi. Ma dove la vite è stata coltivata con rigore, la freschezza della stagione ha dato vini puri, dall’alcol moderato e dall’acidità vivace: una tensione che è la vera firma dell’annata. È un’annata da godere, con un potenziale di invecchiamento spesso contenuto, da apprezzare prima del solito. Il cuore della nostra selezione proviene dal Languedoc-Roussillon, che ha saputo trasformare questa freschezza in un punto di forza, con viticoltori di riferimento come Roc d’Anglade e la sua cuvée espressione del terroir, oppure La Petite Sibérie del Clos des Fées. Per collocare il 2024 tra le grandi annate, regione per regione, tenete a portata di mano la nostra Guida alle annate.

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La F.A.Q

Le millésime 2024 est-il un bon millésime ?

2024 est une petite année difficile, mais pas un millésime à écarter. Le printemps froid et humide a favorisé le mildiou et réduit les récoltes, si bien que les volumes sont rares partout. En contrepartie, le caractère frais de la saison a donné des vins purs, digestes, à l’alcool contenu et à l’acidité nette, dans un style classique et désaltérant. C’est donc un millésime de plaisir plus que de longue garde, qui récompense les vignerons rigoureux, comme Mas Bruguière en Pic Saint-Loup. Bien choisi, c’est une belle manière de boire de grandes signatures sans attendre des années.

Quel vin offrir pour une naissance ou un événement de 2024 ?

Un vin de 2024 est un cadeau tout indiqué pour marquer une naissance, un mariage ou un projet lancé cette année-là. Comme il s’agit d’un millésime récent, choisissez le vin de l’année de naissance en fonction du souvenir à célébrer plutôt que d’une très longue garde. Un blanc de tension ou un rouge frais du Languedoc accompagnera joliment les premières années, pendant que les cuvées les plus structurées patienteront en cave. Chaque flacon est vérifié et préparé avec soin pour faire un présent fiable et personnel.

Faut-il garder les vins de 2024 ou les boire jeunes ?

La plupart des vins de 2024 sont faits pour être bus assez jeunes. Les rouges frais et peu alcoolisés de l’année s’apprécient dès aujourd’hui et sur quelques années, et les blancs, portés par leur acidité, offrent beaucoup d’éclat tôt. Si vous cherchez des bouteilles de longue garde pour votre cave, tournez-vous plutôt vers des années plus structurées : les grands crus classés de Bordeaux des millésimes récents restent des valeurs sûres. En résumé, 2024 se savoure pour sa fraîcheur immédiate, en attendant que des millésimes de garde arrivent à maturité.

Acquistare un vino del 2024: la freschezza, regione per regione

L’annata 2024 racconta la stessa storia da un capo all’altro della Francia: una stagione fresca e complicata, quantità limitate e vini che devono il loro interesse alla purezza e all’equilibrio più che alla potenza. Regione per regione, ecco dove si trovano i risultati migliori dell’anno e come apprezzarli al meglio.

Languedoc-Roussillon — La porta d’ingresso accessibile a un’annata rara

Il Languedoc-Roussillon ha attraversato il 2024 meglio dei vigneti settentrionali, ed è qui che i vini dell’annata si apprezzano più facilmente. La freschezza dell’anno, anziché essere un limite, ha affinato i rossi: frutto nitido, alcol moderato, sorso scorrevole. I bianchi, dal canto loro, acquistano una gradita tensione. La regione non è stata comunque risparmiata: una marcata siccità ha interessato il Roussillon e le Cévennes e il grenache ha sofferto di acinellatura, dando luogo a raccolti limitati, sottoposti a un’attenta selezione. Il risultato: vini precisi e accessibili, una via affidabile per scoprire l’annata.

Nella Vaunage, nel Gard, Roc d’Anglade firma rossi e bianchi di grande freschezza, mentre il Pic Saint-Loup di Mas Bruguière punta sulla finezza nei suoi terreni calcarei e scistosi. Nel Roussillon, il Clos des Fées porta il grenache ai massimi livelli con la cuvée La Petite Sibérie, mentre il Domaine Gauby, a Calce, incarna la ricerca di altitudine e freschezza che rende moderno il Sud. Sono cuvée di viticoltori, dalla personalità decisa, che mostrano il volto più seducente dell’annata.

Potenziale di invecchiamento: vini da apprezzare già giovani per la loro freschezza; i rossi più strutturati del Roussillon si conserveranno per una decina d’anni — verificate lo stile della cuvée prima di aspettare.

Bordeaux — Un’annata da bere, pura e fresca

A Bordeaux, il 2024 resterà un’annata minore, tra le più piovose degli ultimi decenni, segnata dalla peronospora, dall’acinellatura e da una fioritura tardiva. Ma i vini migliori conquistano per la loro freschezza: gradazioni alcoliche basse, raramente superiori a 13,5 gradi, acidità vivaci e tannini fini, in uno stile «claret» classico e dissetante, vicino al 2021. I risultati non sono uniformi e dipendono molto dalla selezione delle uve e dal terroir, con un vantaggio per i cabernet del Médoc, intorno a Pauillac. Decanter colloca del resto il 2024 tra le annate fresche e classiche, con bianchi secchi particolarmente brillanti e aromatici.

È un’annata per chi ama bere i propri Bordeaux relativamente giovani, senza attendere molti anni. Le tenute più rigorose, capaci di selezionare severamente le uve, hanno prodotto rossi di bell’equilibrio, a Pauillac come sulla riva destra. Per costruire una cantina con vini più longevi, è meglio attingere alle grandi annate soleggiate; la nostra selezione di vini di Bordeaux permette proprio di confrontare stili ed epoche.

Potenziale di invecchiamento: un’annata da bere piuttosto giovane, entro tre-otto anni per i grandi rossi, ideale mentre si aspetta la maturazione di annate più longeve.

Borgogna e Alsazia — I bianchi in prima linea

La Borgogna ha attraversato una delle sue stagioni più dure, tra gelate a Chablis, peronospora nella Côte-d’Or e grandine nell’Yonne, con rese storicamente basse. Lo chardonnay ha resistito nettamente meglio del pinot nero: i bianchi uniscono un’acidità marcata, equilibrio e una chiara espressione del terroir, e si potranno apprezzare abbastanza presto. I rossi, rari, sono stati vinificati per preservare il frutto e la finezza, anziché accentuarne la struttura. Anche l’Alsazia, colpita dalla peronospora e da una fioritura umida, ritrova in questa annata fresca la tensione e la precisione dei grandi riesling.

Per i bianchi, l’annata premia i terroir più freschi e i viticoltori più esigenti, come il Domaine Leflaive nella Côte de Beaune. Gli amanti dei grandi cru di Borgogna vi troveranno chardonnay cesellati, anche se in quantità limitate. Tra i vini d’Alsazia, la stessa energia anima riesling nitidi e sapidi, ideali a tavola. In entrambe le regioni, sono proprio i bianchi a fare da protagonisti.

Potenziale di invecchiamento: bianchi da aprire entro cinque-dieci anni per apprezzarne la tensione; rossi di Borgogna da bere quando esprimono il loro frutto, senza aspettare a lungo.

Valle del Rodano e Loira — Equilibrio e freschezza in quantità limitate

Il Rodano settentrionale ha vissuto una stagione molto impegnativa, con vini leggeri e freschi. Decanter assegna all’annata nel nord circa 3,5 su 5: rossi più morbidi del solito, da bere giovani, con i risultati più convincenti a Hermitage, Cornas e nel sud di Saint-Joseph, mentre la Côte-Rôtie, più esposta al maltempo, si è rivelata più difficile. I bianchi, da marsanne e viognier raccolti in condizioni migliori, sono una vera riuscita: freschi ed equilibrati. Nella Loira, lo stesso clima fresco e umido ha favorito bianchi tesi — da chenin e sauvignon — più costanti dei rossi, rimasti leggeri.

A nord, conviene puntare sulle zone più calde e sui produttori più affidabili: qui la syrah conserva un profilo ben definito senza eccessi di alcol. I nostri vini della valle del Rodano riuniscono queste denominazioni di riferimento, da Cornas a Hermitage. Tra i vini della Loira, gli chenin secchi e amabili esprimono perfettamente la tensione dell’annata e offrono un piacere immediato. È un’annata più da tavola che da cantina, da gustare senza fretta, ma senza dimenticarla in fondo a uno scaffale.

Potenziale di invecchiamento: rossi del Rodano settentrionale da gustare giovani, entro cinque-otto anni per i più corposi; bianchi del Rodano e chenin della Loira già invitanti, dalla bella freschezza.

Porto — La prima grande dichiarazione dal 2017

La storia più bella del 2024 si scrive nel Douro. Dopo un inverno e una primavera piovosi che hanno ricostituito le riserve idriche, seguiti da un’estate calda e un autunno fresco, le case produttrici di Porto hanno giudicato l’annata abbastanza classica da dichiarare un Vintage: è la prima dichiarazione generale dal 2017, dopo l’intervallo più lungo dalla Seconda guerra mondiale. Si parla di un ritorno allo stile classico del Douro, fatto di eleganza ed equilibrio. Le grandi case hanno seguito il movimento — i marchi del gruppo Symington (Graham’s, Dow’s, Warre’s, Cockburn’s), quelli di Fladgate (Taylor’s, Fonseca, Croft) e anche Quinta do Noval, compreso il suo rarissimo Nacional. È un aspetto che nessuno specialista concentrato su Bordeaux mette in evidenza, e un’annata molto ricercata dai collezionisti.

Il Vintage, imbottigliato giovane e poi affinato per decenni, resta un pezzo da collezione. Per avvicinarsi in modo più accessibile a un Porto di una sola annata, pensate al colheita: un Porto di un’unica vendemmia, invecchiato a lungo in botte prima dell’imbottigliamento, pronto da bere fin dall’acquisto e molto affidabile alla degustazione. I nostri Porto e, più in generale, i nostri vini del Portogallo permettono di esplorare entrambi i volti, dalla bottiglia da conservare al Porto d’annata da aprire senza aspettare.

Potenziale di invecchiamento: i Vintage 2024 si conserveranno per decenni, come pezzi da collezione; i colheita, invecchiati in botte, si apprezzano fin dall’acquisto.

A chi si rivolge l’annata 2024?

Il vino del 2024 è fatto per chi ama le annate fresche, scorrevoli e classiche e non ha voglia di aspettare. È un’annata minore ma onesta, da bere presto, con risultati davvero riusciti: la freschezza del Languedoc-Roussillon, i bianchi tesi di Bordeaux, Borgogna e Alsazia, i rossi morbidi del Rodano settentrionale e, soprattutto, la rara dichiarazione di Vintage nel Douro. Per confrontare il 2024 con le altre annate e individuare le bottiglie al loro apice, tenete a portata di mano la Guida alle annate SoDivin.

Ogni bottiglia del 2024 viene scelta presso viticoltori di fiducia, controllata e poi conservata nelle condizioni della nostra cantina prima di una spedizione rapida e accurata. Tutto ciò che serve per avvicinarsi con serenità a questa fresca annata, per il piacere di oggi come per celebrare i ricordi.

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