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Château Latour è uno dei domaine più antichi e più strutturanti dell'appellazione Pauillac. Classificato Premier Grand Cru Classé nella classificazione ufficiale del 1855, incarna una visione rigorosa e architettonica del grande vino di Bordeaux, fondata sulla costanza, la profondità e la longevità. Strettamente legato all'estuario della Gironda, il vigneto beneficia di condizioni naturali particolarmente favorevoli a una maturazione regolare delle uve e a un'espressione precisa del terroir.
Lo stile di Château Latour si basa su una dominante di Cabernet Sauvignon, che dà origine a vini potenti, densi e costruiti per esprimersi nel tempo.
Tra le annate emblematiche di Château Latour figurano in particolare: la annata 1964 e il vino del 1989 si affiancano a un 2000 ancora giovane, completati dal mitico vino rosso del 1986 e dal 1988. Les Forts de Latour, secondo vino del domaine, apre la stessa firma su annate più accessibili
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Una fortezza è attestata sul sito già nel 1331, e una torre di avvistamento si erge nella seconda metà del XIV secolo sulla riva dell'estuario: la tour de Saint-Lambert, che ha dato il suo nome al luogo molto prima che esso designasse un vino. Il vigneto entra nella storia del vino di Bordeaux con la famiglia de Ségur, che lo conserva per quasi tre secoli. Nel 1718, Nicolas-Alexandre de Ségur, che i suoi contemporanei soprannominano il principe delle vigne, riunisce sotto una stessa autorità diversi dei futuri premiers crus del Médoc: Latour e Lafite appartengono allora alla stessa maison. Thomas Jefferson visita il vigneto nel 1787, in un'epoca in cui i vini di Latour circolano già a prezzi d'eccezione sul mercato inglese. Il castello che si vede oggi non è la torre medievale ma una costruzione edificata tra il 1862 e il 1864. Il domaine passa sotto il controllo britannico nel 1963, Allied Lyons ne acquisisce la maggioranza nel 1989, poi François Pinault lo acquista nel 1993 e affida la direzione del domaine a Frédéric Engerer nel 1995. Si apre allora un lungo ciclo di investimenti, di cui la ristrutturazione della sala di vinificazione, nel 1998, costituisce l'atto più visibile.
Sotto questo impulso, Château Latour diventa un pioniere a più titoli. Il domaine è oggi l'unico Premier Grand Cru Classé condotto integralmente in agricoltura biologica, certificazione ottenuta nel 2018, ed è anche l'unico ad aver scelto di non commercializzare più i propri vini en primeur, decisione applicata a partire dall'annata 2012. Questi orientamenti esprimono una volontà affermata di privilegiare la maturità, la leggibilità e la coerenza del vino nel lungo periodo.
Il vigneto di Château Latour è situato all'estremità meridionale dell'appellazione Pauillac, in prossimità immediata dell'estuario della Gironda. Poggia su suoli di ghiaie profonde associate a un sottosuolo argilloso, che offrono un equilibrio naturale tra drenaggio e riserva idrica. Questa configurazione geologica, rara per la sua omogeneità, conferisce ai vini una struttura densa e una grande stabilità espressiva, anche nelle annate climaticamente contrastate.
L'encépagement è ampiamente dominato dal Cabernet Sauvignon, completato dal Merlot, dal Cabernet Franc e dal Petit Verdot. Il lavoro in vigna si basa su una selezione parcellare estremamente rigorosa e su rese controllate. Le vinificazioni privilegiano la precisione e la purezza espressiva, con estrazioni misurate e un affinamento in barrique volto ad accompagnare la struttura del vino senza alterarne l'equilibrio.
Lo stile di Château Latour si caratterizza per un'architettura tannica potente, una profondità notevole e una capacità di dispiegarsi lentamente nel corso degli anni. I vini offrono una lettura strutturata e minerale del terroir di Pauillac, dove freschezza e densità si equilibrano durevolmente.
Château Latour elabora un secondo vino, Les Forts de Latour, prodotto da parcelle distinte o da viti più giovani. Questa cuvée beneficia dello stesso livello di esigenza tecnica e stilistica, pur offrendo un'espressione più accessibile del terroir. Un terzo vino, Pauillac de Château Latour, completa la gamma e consente una selezione particolarmente rigorosa per il grand vin.
All'interno dell'appellazione Pauillac, Château Latour si inserisce in un ambiente viticolo di eccezionale densità. Domaine come Château Pontet-Canet, Château Lynch-Bages, Château Pichon Longueville Comtesse de Lalande o Château Grand-Puy-Lacoste illustrano la diversità degli stili e delle possibili interpretazioni del terroir pauillacais. In questo contesto, Château Latour si distingue per un approccio più rigoroso e strutturale, costituendo un punto di riferimento essenziale per comprendere la dimensione più duratura e più architettonica dei grandi vini dell'appellazione.