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Château Mouton Rothschild domina l'altopiano di ghiaie a nord di Pauillac, a pochi passi dal suo vicino Lafite. Classificato Deuxième Cru nel 1855, è l'unico domaine ad aver ottenuto la revisione di questa classificazione, accedendo al rango di Premier Grand Cru Classé nel 1973. Il suo vigneto di circa 84 ettari è piantato per più di quattro quinti a Cabernet Sauvignon, completato da Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot. Ne nasce un vino denso e profumato, in cui il cassis maturo si mescola al cedro, alla grafite e alle spezie, e che si distingue ogni anno per l'etichetta firmata da un artista, tradizione inaugurata con il millesimo 1945.
Il domaine ha firmato alcuni dei rossi più ricercati del secolo scorso, dai mitici 1945, 1959 e il millesimo 1961 ai trionfanti 1982 e 1996. Questa lignée si prolunga fino ad anni più recenti, come il millesimo 2011, che dà accesso allo stile del cru in una fase più accessibile della sua evoluzione.
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L'avventura moderna del domaine inizia nel 1853, quando Nathaniel de Rothschild acquista un cru di Pauillac allora chiamato Brane-Mouton e gli dà il proprio nome. Due anni dopo, la classificazione del 1855 lo colloca tra i Deuxièmes Crus, un verdetto che la famiglia contesterà per più di un secolo; il suo motto di allora riassume questo orgoglio ferito: «Premier ne puis, second ne daigne, Mouton suis». La svolta avviene nel 1922, quando il Baron Philippe de Rothschild, all'età di vent'anni, prende le redini della proprietà. Già nel 1924, fa imbottigliare l'intero raccolto al château — una rivoluzione in un'epoca in cui i grands crus venivano ancora venduti in botte ai negozianti — e affida l'etichetta di quel millesimo a un illustratore. Dopo cinque decenni di trattative, l'eccezione si concretizza nel 1973: Mouton diventa l'unico cru promosso Premier Grand Cru Classé dal 1855, e il suo motto viene riscritto in «Premier je suis, second je fus, Mouton ne change». Alla scomparsa del Baron Philippe nel 1988, sua figlia la Baronne Philippine continua la sua opera fino al 2014; i suoi discendenti guidano oggi la maison.
Il vigneto di Château Mouton Rothschild si estende per circa 90 ettari a nord dell'appellazione Pauillac, ai margini della penisola del Médoc. Poggia su creste di ghiaie profonde composte da ciottoli e ghiaia, con un sottosuolo marnoso-calcareo. Questi suoli poveri, perfettamente drenanti, sono particolarmente adatti alla coltura della vite e favoriscono una maturazione lenta e regolare delle uve.
La vicinanza dell'estuario della Gironda svolge un ruolo regolatore essenziale, attenuando gli eccessi climatici e garantendo una grande costanza qualitativa da un millesimo all'altro. La posizione delle vigne su rilievi leggermente collinari ottimizza l'irraggiamento solare e contribuisce all'equilibrio naturale dei vini prodotti.
L'encépagement di Château Mouton Rothschild è dominato dal Cabernet Sauvignon, completato dal Merlot, dal Cabernet Franc e dal Petit Verdot. Il lavoro in vigna si basa su un approccio parcellare rigoroso, con rese controllate e un'attenzione costante rivolta alla maturità ottimale delle uve. Le vinificazioni sono condotte con precisione, seguite da un affinamento in barriques di rovere nuovo che accompagna la struttura del vino senza alterarne l'espressione.
I vini di Château Mouton Rothschild si distinguono per la loro densità, la loro potenza controllata e la loro ricchezza aromatica. Offrono generalmente una trama tannica ampia, aromi profondi di frutti neri, spezie e note legnose elegantemente integrate, nonché un equilibrio che consente loro di evolversi armoniosamente nel tempo.
Dal 1945, Château Mouton Rothschild si distingue anche per le sue etichette illustrate da opere originali di artisti contemporanei. Questa iniziativa, avviata dal baron Philippe de Rothschild, partecipa all'identità culturale del domaine senza mai sostituirsi all'esigenza qualitativa del vino. Testimonia una visione singolare in cui creazione artistica e tradizione viticola coesistono durevolmente.
Pauillac è la sola appellazione del Médoc a riunire tre Premier Crus, il che invita naturalmente al confronto. Vicino diretto a nord, Château Lafite Rothschild coltiva uno stile tutto in filigrana, floreale e contenuto, mentre Mouton esprime una personalità più ricca e più dimostrativa. All'estremità sud del comune, Château Latour oppone una potenza severa e un'attitudine alla longevità fuori dal comune, spesso più austera nella sua giovinezza. Tra gli altri crus classés del settore, Château Pichon Longueville Baron prolunga questa vena dominata dal Cabernet in un registro un po' più accessibile. Collocare Mouton in questo vicinato illumina la sua personalità: quella di un premier cru che non ha mai ricercato la discrezione e che contribuisce, a modo suo fiammeggiante, alla fama mondiale di Pauillac.