Vino 1991

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Nel 1991, i vigneti francesi vivono due storie opposte. La gelata di aprile, una delle più severe del secolo, decima la vendemmia a Bordeaux, mentre il Rodano settentrionale, risparmiato, vive una grande annata. A Côte-Rôtie e Hermitage, le syrah del 1991 uniscono corpo, profumo e freschezza, con un'acidità moderata che le rende accessibili: sono la priorità d'acquisto dell'annata. A Bordeaux, i risultati migliori si concentrano nei terroir vicini all'estuario e nelle selezioni più rigorose; in Borgogna, la Côte de Nuits ha raccolto le uve prima della pioggia e firma rossi precisi. Il Domaine Guigal e il Domaine Jean-Louis Chave rappresentano l'eccellenza del Rodano settentrionale. Per confrontare il 1991 con le altre annate e affinare la vostra scelta, consultate la Guida alle annate SoDivin.

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La F.A.Q

Quali regioni privilegiare per l'annata 1991?

La gerarchia del 1991 è chiara. Il Rodano settentrionale domina l'annata: Côte-Rôtie, Hermitage e Cornas hanno prodotto syrah maturi, profumati e ancora freschi, da mettere in cima alla lista. A Bordeaux, i risultati sono più selettivi e si limitano alle proprietà vicine alla Gironda e alle tenute che hanno effettuato una rigorosa selezione delle uve dopo la gelata; Château Pichon Longueville Baron illustra il livello raggiunto dai migliori cru di Pauillac. In Borgogna, la Côte de Nuits ha prodotto rossi precisi, spesso più convincenti dei bianchi. Al contrario, i vini dolci di Sauternes, il Rodano meridionale e la Champagne hanno dato risultati meno brillanti quell'anno e sono da riservare agli appassionati più esperti.

Regalare un vino del 1991 come vino dell'anno di nascita è una buona scelta?

Sì, a condizione di scegliere la regione giusta. Per un anno di nascita 1991, un grande syrah del Rodano settentrionale è la scelta più sicura: Côte-Rôtie e Hermitage hanno lo stile e la longevità adatti a una bottiglia da conservare come ricordo. Anche un rosso della Côte de Nuits o un Bordeaux di Pauillac ben conservato sono ottimi regali, purché se ne verifichi lo stato. Per un'annata di trentacinque anni, il livello di riempimento e la qualità del tappo contano quanto l'etichetta. Ogni bottiglia viene controllata prima della spedizione, per regalare con fiducia un'autentica testimonianza dell'annata.

Come scegliere e conservare una bottiglia del 1991?

In un'annata disomogenea come il 1991, la selezione è fondamentale. Privilegiate le regioni che hanno ottenuto buoni risultati — prima fra tutte il Rodano settentrionale — e, a Bordeaux, i Grands Crus Classés di Bordeaux della riva sinistra, meglio attrezzati per attraversare i decenni. Prima di acquistare un vino di trentacinque anni, controllate il livello di riempimento, il colore e l'integrità del tappo. In cantina, conservate le bottiglie coricate, tra 12 e 14 °C, al riparo dalla luce e dalle vibrazioni. I grandi syrah del nord e i migliori rossi della Côte de Nuits traggono beneficio da un passaggio in caraffa prima del servizio.

Annata 1991: una gelata storica, il Rodano settentrionale ai vertici

L'annata 1991 è un anno di contrasti in Francia. Nella notte tra il 20 e il 21 aprile, una forte gelata — la peggiore dal 1945 — devasta i vigneti di Bordeaux e parte del Sud, riducendo drasticamente la vendemmia, soprattutto sulla riva destra. Il Rodano settentrionale, invece, sfugge al gelo e beneficia di un'estate calda e secca: vive una grande annata, la quarta consecutiva dopo il 1988, il 1989 e il 1990. La Borgogna se la cava bene nella Côte de Nuits, dove le uve maturano prima delle piogge. Altrove l'annata resta difficile: Sauternes, Champagne e Loira danno vini meno riusciti. Per chi acquista, il 1991 è quindi un'annata da scegliere con attenzione, in cui la regione e la cura del produttore contano più che mai.

Valle del Rodano 1991 — Côte-Rôtie e Hermitage, ai vertici dell'annata

Il Rodano settentrionale è il grande successo del 1991. Risparmiato dalla gelata che ha colpito il resto della Francia, beneficia di un'estate calda e secca, seguita da piogge settembrine rapidamente asciugate da venti sostenuti. Le syrah che ne risultano sono ricche e profumate, dalla trama morbida e dal frutto brillante, con un'acidità moderata che le ha rese accessibili abbastanza presto. Côte-Rôtie e Hermitage spiccano nettamente, proseguendo la serie delle grandi annate del nord. Il Rodano meridionale, invece, ha sofferto le piogge durante la vendemmia e dà vini più leggeri, da bere senza attendere.

A Côte-Rôtie, i pendii di Ampuis hanno portato l'annata ai suoi vertici, con vini profondi firmati dalle migliori aziende della denominazione; Guigal e René Rostaing figurano tra i nomi di riferimento, accanto a Chapoutier, Jaboulet e Jasmin. A Hermitage, la collina, anch'essa risparmiata, ha dato rossi eleganti e bianchi generosi; il Domaine Jean-Louis Chave conferma la propria costanza con un Hermitage profumato e teso. Cornas completa il quadro con vini concentrati, fedeli al loro terroir granitico.

Potenziale di invecchiamento: i grandi Côte-Rôtie e Hermitage sono al loro apice e dureranno ancora; controllate il livello del vino nelle bottiglie più vecchie e decantatele.

Bordeaux 1991 — l'anno della gelata, la selezione prima di tutto

A Bordeaux, il 1991 resterà l'anno della gelata. Nella notte tra il 20 e il 21 aprile, la temperatura scende fino a sfiorare i −9 °C e distrugge le giovani gemme; a seconda delle zone, la vendemmia si riduce dalla metà a oltre due terzi. La riva destra, a Pomerol e Saint-Émilion, è la più colpita, così come la zona del Sauternes. Le vigne vicine alla Gironda, nel nord del Médoc, resistono meglio: sono queste che, grazie anche a una selezione rigorosa per fronteggiare le piogge di fine vendemmia, danno i vini più equilibrati. Nel complesso è un'annata modesta, di cui oggi vale la pena acquistare solo i cru migliori.

A Pauillac, i cru della zona dell'estuario hanno espresso il meglio dell'annata; Château Lafite Rothschild ne offre un'interpretazione fine e raffinata, dallo stile misurato. A Pessac-Léognan, il Domaine de Chevalier firma un rosso fresco e lineare, tra i successi dell'annata, mentre il suo bianco conferma la vocazione della tenuta. A Saint-Julien, Château Gruaud Larose dimostra la costanza dei grandi cru della zona in un'annata impegnativa. Latour, Haut-Brion e Pichon Lalande completano la breve lista dei Bordeaux da ricordare nel 1991.

Potenziale di invecchiamento: da riservare ai cru classés della zona dell'estuario ben conservati, da bere oggi; gli altri Bordeaux dell'annata hanno poco da guadagnare da un'ulteriore attesa.

Borgogna 1991 — la Côte de Nuits traina la qualità

La Borgogna ha vissuto un'annata poco appariscente ma riuscita per i rossi, soprattutto nella Côte de Nuits. Le uve sono maturate prima delle piogge autunnali e i grappoli sani hanno dato vini precisi, dal frutto nitido e dal marcato carattere del terroir; i migliori a volte competono con quelli del 1990. La Côte de Beaune, più esposta al gelo e alla grandine, ha dato risultati più discontinui. I bianchi, invece, sono passati inosservati e vanno ormai bevuti senza attendere. Sono dunque i rossi della Côte de Nuits a meritare la priorità.

A Gevrey-Chambertin, i climat della costa hanno prodotto rossi strutturati e profondi, con Armand Rousseau tra le firme più affidabili dell'annata. Anche i terroir di Vosne-Romanée e Chambolle-Musigny, nonostante la grandine di agosto in quest'ultimo, hanno dato ottimi vini da invecchiamento. Tra i bianchi, Chablis offre le espressioni più nitide e minerali dell'annata, da cercare tra i premiers crus.

Potenziale di invecchiamento: i grandi rossi della Côte de Nuits sono ancora vitali nelle bottiglie ben conservate; i bianchi sono da aprire senza indugio.

Il vino del 1991: puntare sul Rodano settentrionale e su una scelta accurata

Il vino del 1991 premia chi acquista con metodo. La priorità va al Rodano settentrionale — Côte-Rôtie, Hermitage, Cornas —, protagonista del grande successo dell'annata; seguono i migliori rossi della Côte de Nuits e i cru classés della zona dell'estuario di Bordeaux, da scegliere con cura. Per confrontare il 1991 con le altre annate e individuare le bottiglie al loro apice, consultate la Guida alle annate SoDivin. Ogni bottiglia viene selezionata, esaminata e conservata con cura; spedizione in giornata per gli ordini effettuati entro le 14, imballaggio sicuro e fotografie ad alta definizione per ogni bottiglia.

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