Al momento non ci sono prodotti qui.
Puoi utilizzare la barra di ricerca o il menu per trovarne altri, oppure inviarci un messaggio.
Torna alla home ScriviciOrdinate entro le 14 📦 Spedizione in giornata
✔️ Consegna il giorno successivo a domicilio o presso un punto di ritiro
Vuoi creare tu stesso la composizione? Contattaci!
L’annata 1962 appartiene alla schiera dei grandi classici di Bordeaux, a lungo eclissata dal mito del vicino 1961. Un maggio caldo e secco ha favorito una fioritura uniforme, e una stagione poco piovosa ha portato a maturazione una vendemmia abbondante e sana: i rossi del 1962 sono equilibrati, con un’acidità che ne ha preservato la freschezza, e oggi raggiungono la piena maturità. Il Médoc offre i risultati migliori, come dimostra Château Latour 1962, mentre il Sauternais raggiunge vette rare, con un’annata di vini dolci giudicata superiore al 1961 e rappresentata da Château d’Yquem 1962. La Borgogna completa il quadro con rossi di grande finezza e bianchi annoverati tra i migliori del decennio. Per collocare il 1962 tra le annate della sua epoca, consultate la nostra Guida alle annate.
Leggi di piùPuoi utilizzare la barra di ricerca o il menu per trovarne altri, oppure inviarci un messaggio.
Torna alla home ScriviciIscriviti e sii il primo a conoscere le novità.
Sì, il 1962 è un’ottima annata, rimasta in ombra perché veniva dopo il leggendario 1961. Un maggio caldo e secco ha favorito una fioritura regolare, mentre una stagione poco piovosa ha dato un raccolto sano e abbondante. A Bordeaux, i rossi sono nati equilibrati, con un’acidità che li ha preservati: il Médoc ha prodotto i vini più costanti, come lo Château Lynch-Bages, e il Sauternais ha vissuto una delle sue annate migliori del decennio. Oggi sono vini a piena maturità, da scegliere per la loro finezza più che per la potenza.
Un vino del 1962 è un regalo ricco di significato per celebrare un anno di nascita, un anniversario di matrimonio o una data importante. Prodotto più di sei decenni fa, oggi ha raggiunto la piena maturità e può regalare una degustazione emozionante, a condizione di scegliere una bottiglia ben conservata. I grandi cru del Médoc e i vini dolci di Sauternes sono le scelte più sicure per un regalo capace di attraversare il tempo. Ogni bottiglia proposta nella nostra cantina è accompagnata da una rigorosa tracciabilità e conservata in condizioni controllate: una garanzia di fiducia per un vino di questa età.
Per un’annata ormai matura, la selezione conta più della sola reputazione. I grandi cru classificati di Bordeaux del Médoc, se ben conservati, restano i rossi più affidabili, insieme ai vini dolci di Sauternes, tra le eccellenze dell’annata. Gli amanti della Borgogna dovrebbero puntare soprattutto sui bianchi, di rara riuscita in quell’anno, e sui migliori pinot noir della Côte de Nuits. Prima di acquistare una bottiglia di oltre sessant’anni, verificate il livello del vino, il colore e lo stato dell’etichetta.
L’annata 1962 occupa un posto particolare tra quelle del dopoguerra: è un grande classico, schietto ed elegante, che ha avuto la sfortuna di arrivare subito dopo una delle annate più mitiche del secolo. Il contrasto delle condizioni spiega tutto: mentre il 1961 diede un raccolto molto scarso e concentrato, il 1962 offrì una vendemmia abbondante e sana, favorita da una primavera calda e da una stagione secca. Ne risultano vini meno appariscenti ma splendidamente equilibrati, con un’acidità che ha dato loro una longevità inattesa. Sessant’anni dopo, il 1962 mantiene le promesse: rossi maturi, vini dolci al vertice e bianchi di Borgogna tra i migliori del loro decennio.
A Bordeaux, il 1962 è un’annata di stampo classico, nello spirito delle grandi annate tradizionali precedenti alla modernizzazione delle cantine. La vendemmia fu abbondante e sana, e la scarsità d’acqua estiva concentrò le uve, che maturarono senza eccessi. I vini che ne derivano non puntano sulla potenza: conquistano per l’equilibrio, la freschezza e i tannini ormai armonizzati, con aromi terziari di tabacco, sottobosco e cuoio. Il Médoc, la zona più costante, ha dato i risultati migliori dell’annata.
Sulla riva sinistra, Château Léoville Las Cases e Château Montrose figurano tra i vini più affidabili dell’annata, insieme a Château Pichon Longueville Baron e Château Gruaud-Larose, tutti riconosciuti dalla critica tra i migliori dell’anno per rapporto qualità-piacere. Château Latour, già citato, resta il vino di riferimento dell’annata. Sulla riva destra completano il quadro i migliori terroir di Pomerol e Saint-Émilion, con bottiglie che oggi richiedono un’attenta selezione, una per una.
Potenziale di invecchiamento: i grand cru del Médoc ben conservati sono pronti da degustare; controllate il livello del vino e il colore, e decantate brevemente i rossi più austeri.
È a Sauternes che il 1962 raggiunge il suo massimo splendore. Dopo un’estate secca, piogge cadute al momento giusto hanno favorito lo sviluppo della botrite, la muffa nobile che concentra gli acini e conferisce ai vini dolci ricchezza e complessità. Caso raro, l’annata fu generosa sia per quantità sia per qualità, e la maggior parte degli osservatori la considera superiore al 1961 per i vini dolci. Gli Sauternes del 1962 uniscono una ricca dolcezza, note di miele, agrumi canditi e spezie, e un’acidità che ha resistito perfettamente al passare dei decenni.
Château d’Yquem, già citato, ha prodotto quell’anno un vino generoso, diventato un punto di riferimento dell’annata. Accanto a lui, i cru classé della denominazione Sauternes, come Château Rabaud-Promis, 1er Cru Classé, offrono un accesso più abbordabile ai vecchi vini dolci, con una consistenza morbida e aromi di albicocca candita e cera. Sono tra i vini da invecchiamento più affidabili dell’annata per chi cerca una bottiglia antica che dia garanzie.
Potenziale di invecchiamento: al loro apice, i vini dolci del 1962 sono tra le scelte più affidabili dell’annata; servire freschi, dopo una breve decantazione.
Anche la Borgogna ha vissuto un’ottima annata nel 1962, a lungo oscurata dallo splendore del 1961. Un avvio tardivo e una maturazione lenta, fino alla vendemmia di ottobre, hanno dato rossi eleganti e di carattere, tutti giocati sulla finezza, che la critica descrive come facili da bere e perfettamente equilibrati. Non sono vini potenti, ma i migliori, nati nei grandi terroir della Côte de Nuits, hanno attraversato il tempo in modo straordinario.
Sono soprattutto i bianchi a rendere unica l’annata: i grand cru di Borgogna bianchi del 1962 sono descritti da Decanter come probabilmente i migliori dell’intero decennio, frutto di una vendemmia poco abbondante, con uve concentrate e una bella acidità. Tra i rossi, il Domaine de la Romanée-Conti resta il riferimento per chi cerca un grandissimo pinot nero dell’annata, purché ne verifichi scrupolosamente la provenienza e il livello del vino nella bottiglia.
Potenziale di invecchiamento: i bianchi vanno bevuti senza attendere, scegliendo bottiglie impeccabili; per i rossi, limitate gli acquisti ai grand cru delle tenute più affidabili.
Nella Champagne, il 1962 è annoverato tra le grandi annate millesimate. Dopo un inverno lungo e una primavera segnata dai temporali, l’estate ha risollevato la stagione e consentito una buona maturazione. Le maison più importanti hanno dichiarato l’annata, segno della loro fiducia nella qualità e nella capacità di invecchiamento dei vini. Nel tempo, gli champagne del 1962 hanno sviluppato la complessità dei vini maturi, con note di frutta secca, brioche e miele.
Da Krug a Louis Roederer, passando per Bollinger, Veuve Clicquot e Dom Pérignon, le cuvée millesimate del 1962 figurano tra le bottiglie più ricercate dagli appassionati di champagne da collezione. Uno champagne di questa età richiede una provenienza certa e una conservazione impeccabile: se verificati e controllati, questi vini offrono un’esperienza rara, da riservare alle grandi occasioni.
Potenziale di invecchiamento: riservato agli appassionati esperti; acquistate solo bottiglie con livello del vino e colore impeccabili e degustatele senza lasciarle coricate troppo a lungo.
Nella valle del Rodano, il 1962 è una delle buone annate della parte settentrionale. Sui pendii granitici del nord, il syrah è maturato in modo regolare e ha dato vini di struttura media ma di buona tenuta, con note di frutti neri, olive e spezie. La denominazione Hermitage primeggia, davanti a una Côte-Rôtie più robusta: sono rossi da aprire oggi senza indugio.
L’annata 1962 si distingue infine per altri vini da lungo invecchiamento. I grandi armagnac dell’annata, la cui qualità non dipende da quella delle uve destinate alla vinificazione, sono tra le acquaviti del 1962 più affidabili e meglio valutate: distillati longevi, ideali da regalare o da conservare in cantina. I porto del Douro, a lungo affinati in botte, offrono invece un accesso abbordabile e affidabile ai vini antichi, con note di noce, caffè e frutta secca.
Potenziale di invecchiamento: Hermitage e Côte-Rôtie sono pronti da degustare; armagnac e porto si conservano senza fretta e possono restare a lungo in cantina.
Un vino del 1962 è per l’appassionato che cerca l’emozione di un grande classico maturo più che una prova di forza: un Médoc di carattere scelto con rigore, un Sauternes tra i migliori del decennio, un bianco di Borgogna di rara finezza e, per la cantina, grandi armagnac da invecchiamento. Ogni bottiglia della nostra selezione 1962 è sottoposta a perizia, ne vengono verificate autenticità e provenienza e viene poi conservata in condizioni ottimali prima della spedizione. Spedizione in giornata per gli ordini ricevuti entro le 14, imballaggio accurato e sicuro, fotografie ad alta definizione a corredo. Per confrontare le annate e affinare la vostra scelta, consultate la Guida alle annate SoDivin.