Vino 2023

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Nel 2023, tutto si è giocato tra una primavera umida, favorevole alla peronospora, e un'estate calda e secca che ha portato le uve a maturazione e salvato il raccolto. Ne è risultata un'annata generosa e contrastata, il cui successo si vede anzitutto nei bianchi: secchi, precisi e tesi grazie a una bella acidità, dominano accanto a vini dolci da botrite — la «muffa nobile» che concentra gli zuccheri negli acini — di notevole purezza. I rossi, morbidi e dal frutto subito espressivo, si possono aprire prima di quelli delle annate più calde. Due tenute incarnano questo carattere: in Alsazia, Domaine Marcel Deiss Mambourg 2023 dà forma a un grand cru dalla densità luminosa; nel Roussillon, Domaine Gauby La Foun 2023 ricava dalla siccità un rosso concentrato e fresco. Per collocare il 2023 tra le grandi annate, tenete a portata di mano la Guida alle annate SoDivin.

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La F.A.Q

I vini dell’annata 2023 sono già pronti da bere?

Molti sì. È una delle caratteristiche dell’annata: i bianchi secchi, precisi e vivaci, si degustano già al meglio, mentre i rossi, morbidi e dal frutto maturo, risultano accessibili prima rispetto alle grandi annate da invecchiamento. I vini dolci da uve botritizzate offrono un piacere immediato, pur conservando un lungo potenziale di evoluzione. Alcune cuvée legate al territorio, come i rossi del Domaine du Clos des Fées, meritano invece un po’ di pazienza per ammorbidirsi. In generale, i vini del 2023 si gustano giovani senza perdere nulla della loro freschezza.

Un vino del 2023 è un buon regalo per celebrare l’anno di nascita?

È un’idea regalo azzeccata e duratura. Ancora giovani nel 2026, i vini del 2023 promettono una bella evoluzione: regalare una bottiglia di questo anno di nascita significa regalare un ricordo destinato a maturare in cantina per anni. Per un regalo da condividere subito, un bianco d’Alsazia o un Vouvray secco conquista già oggi; per un vino da conservare come simbolo, un vino dolce o un grande rosso legato al territorio accompagnerà a lungo chi è nato in quell’anno. Ogni bottiglia viene controllata e spedita con cura.

Quali tipologie di vini del 2023 scegliere oggi?

Tutto dipende dall’occasione. Se amate i bianchi, puntate soprattutto sui Riesling e sui Pinot grigi d’Alsazia, sugli Chenin di Vouvray e sui bianchi secchi di Borgogna e Bordeaux, tutti caratterizzati da una spiccata acidità. Per una cantina destinata all’invecchiamento, i vini dolci da uve botritizzate e, tra i rossi, le grandi cuvée di Syrah del Rodano settentrionale o i grandi cru classificati di Bordeaux sono tra le scelte più sicure. Per un piacere immediato, i rossi del Languedoc e del Roussillon, concentrati ma freschi, sono ideali già da ora.

Annata 2023: bianchi protagonisti, rossi da gustare

L'annata 2023 sarà ricordata come generosa e ricca di contrasti. Una primavera umida ha fatto incombere una forte minaccia di peronospora su gran parte dei vigneti, prima che un'estate calda e secca, segnata da un'ondata di caldo in agosto, portasse a maturazione le uve e risollevasse la situazione. Dove la selezione delle uve è stata rigorosa, la qualità non manca, con un'impronta chiara: bianchi precisi e freschi, vini dolci concentrati e rossi morbidi da aprire presto. I volumi sono abbondanti quasi ovunque, tranne nei terroir del Sud colpiti dalla siccità. Ecco, regione per regione, cosa sapere per acquistare con fiducia.

Bordeaux 2023 — Bianchi secchi vibranti e vini dolci da botrite in primo piano

A Bordeaux, l'annata ha messo a confronto le tenute ben organizzate con quelle duramente colpite dalla peronospora, comparsa sia precocemente sia a fine stagione: le rese variano molto da una proprietà all'altra. I migliori rossi ritrovano uno stile classico, equilibrato e piacevolmente fresco; grazie a vinificazioni più delicate, diventano accessibili prima dei loro predecessori e qui non vale più la regola di aspettare un decennio in cantina prima di aprirli. Ma il vero successo è nei bianchi. I bianchi secchi, troppo spesso trascurati, sono vibranti e tesi, sostenuti da un'acidità elevata, soprattutto a Pessac-Léognan e nelle Graves. Il 2023 è anche una grande annata per i vini dolci: a Sauternes e Barsac, la botrite ha concentrato vini ricchi, bilanciati dalla freschezza, per la terza annata eccezionale consecutiva di vini dolci.

I cru di Sauternes e di Barsac si distinguono quest'anno, con Yquem e Coutet tra i migliori vini dolci. Tra i bianchi secchi, Pessac-Léognan e Graves spiccano nell'annata, mentre sul fronte dei rossi tenute come Cheval Blanc, Figeac, La Conseillante e Montrose firmano vini precisi e puri, fedeli allo spirito dei grandi Bordeaux classici.

Potenziale di invecchiamento: bianchi secchi e rossi già accessibili, con i grandi cru da conservare qualche anno; vini dolci di Sauternes da lasciare in cantina a lungo.

Borgogna e Champagne 2023 — La grande annata dello chardonnay

La Borgogna è riuscita nella rara impresa di unire quantità e qualità. Dopo una stagione impegnativa, il bel finale d'estate ha permesso allo chardonnay di raggiungere la piena maturità conservando la sua freschezza: i bianchi sono piacevolmente ricchi, di grande qualità aromatica, e rappresentano il cuore del successo dell'annata. A Chablis, i volumi sono stati molto elevati e la qualità ha fatto parlare di un'annata da sogno. I rossi, invece, devono la loro riuscita al controllo delle rese e a una selezione meticolosa delle uve. In Champagne, la vendemmia è stata abbondante e sana, ed è stato lo chardonnay a dare i risultati migliori, promettendo ottimi blanc de blancs, anche se l'annata non è stata dichiarata collettivamente millesimata.

I bianchi della Côte de Beaune e gli Chablis offrono il miglior rapporto tra qualità e piacere dell'annata, con un sorso teso e salino. I grandi rossi della Côte de Nuits, più eterogenei, premiano le tenute che hanno saputo limitare le rese, mentre gli Champagne blanc de blancs confermano il potenziale di invecchiamento degli chardonnay dell'anno.

Potenziale di invecchiamento: i bianchi di Borgogna sono già gustosi e si possono bere nell'arco di cinque-dieci anni; i premier cru e i grand cru, come gli Champagne blanc de blancs, richiedono più attesa.

Valle del Rodano 2023 — Il Nord in testa, con rossi freschi e saporiti

La Valle del Rodano ha avuto un inizio di stagione umido, seguito da un'ondata di caldo in agosto, con maggiori difficoltà a nord. Eppure è proprio lì che l'annata brilla di più: la syrah settentrionale mostra concentrazione e una bella definizione, con gradazioni più moderate rispetto al 2022, e la Côte-Rôtie si distingue come la denominazione di punta dell'anno. I bianchi del Nord, in particolare quelli di Hermitage, sono vibranti e freschi. A sud, l'annata offre rossi morbidi e saporiti, da apprezzare subito, sostenuti dal fascino del grenache. In entrambi i casi, il 2023 privilegia la freschezza e la bevibilità rispetto alla potenza.

Per avvicinarsi all'annata con un vino accessibile e affidabile, il Côtes du Rhône di Auguste Clape offre la firma di una grandissima tenuta di Cornas in una veste morbida e pronta da bere: un rosso dalla beva invitante e preciso, perfetto per scoprire lo stile fresco dell'annata prima di passare ai cru del Nord.

Potenziale di invecchiamento: le grandi syrah del Nord si conserveranno per dieci-quindici anni; i vini del Rodano meridionale e delle Côtes du Rhône si possono gustare già oggi.

Languedoc-Roussillon 2023 — I terroir del Sud tra freschezza e concentrazione

Il Sud ha vissuto un'annata divisa in due. Nell'entroterra, il bilancio è abbastanza nella norma; sulla costa e soprattutto nel Roussillon, la siccità ha colpito duramente, dimezzando i volumi nei Pirenei Orientali. Ma i viticoltori sono unanimi sulla qualità: gli acini, piccoli e concentrati, hanno dato vini equilibrati, con un grado alcolico contenuto e una freschezza preservata. Per gli amanti dei rossi di terroir, è una delle proposte più convincenti dell'annata e il cuore della nostra selezione 2023.

Nel Roussillon, il Domaine Gauby trasforma la siccità in rossi densi e tesi nelle Côtes Catalanes, mentre il Roc d'Anglade propone vicino a Nîmes vini fini e di facile beva. Sul Pic Saint-Loup, Clos Marie unisce freschezza d'altura e profondità, mentre nelle Terrasses du Larzac, Mas Cal Demoura firma assemblaggi generosi ed equilibrati. La Grange des Pères, nell'Hérault, Mas Bruguière e Clos des Fées completano il quadro di un'annata segnata dai grandi terroir del Sud.

Potenziale di invecchiamento: la maggior parte delle cuvée si può bere già ora, apprezzandone il frutto; le grandi cuvée, come La Muntada o La Grange des Pères, meritano dieci anni di cantina o più.

Alsazia e Loira 2023 — Bianchi precisi e chenin di Vouvray

L'Alsazia ha vissuto un'annata secca, calda e generosa, annoverata tra le sue migliori riuscite recenti. I bianchi secchi sono notevoli: tesi, strutturati e dal frutto brillante, senza mostrare eccessi dovuti al caldo estivo, soprattutto i riesling. Poiché la botrite è stata quasi assente, l'annata è orientata verso i vini secchi più che verso le vendemmie tardive. Nella Loira, la stagione è stata più contrastata a seconda delle zone, ma l'abilità dei viticoltori ha salvaguardato la qualità: a Vouvray il chenin blanc ha dato risultati magnifici, freschi e aromatici, e anche i cabernet franc di Saumur-Champigny sono riusciti bene.

In Alsazia, il Domaine Marcel Deiss mette la sua firma, la complantazione, al servizio di bianchi di grande densità, dal grand cru Mambourg alle cuvée delle colline, mentre Marc Kreydenweiss propone riesling di grande precisione. Nella Loira, il Domaine Huet esplora a Vouvray tutta la gamma del chenin, dal secco all'abboccato, mentre il Domaine des Roches Neuves valorizza il cabernet franc di Saumur-Champigny.

Potenziale di invecchiamento: i riesling alsaziani e gli chenin di Vouvray si conservano per molti anni; la maggior parte è già apprezzabile per la sua freschezza.

Come scegliere i vini dell'annata 2023

I vini del 2023 sono per chi ama i bianchi nitidi e luminosi e i rossi di terroir da aprire senza aspettare. È un'annata di piacere e freschezza, in cui privilegiare i bianchi secchi di Alsazia, Loira e Borgogna, i vini dolci da botrite da conservare e i rossi concentrati di Languedoc e Roussillon da gustare subito. Per confrontare il 2023 con le altre annate e individuare le bottiglie al loro apice, tenete a portata di mano la Guida alle annate SoDivin.

Ogni bottiglia del 2023 viene selezionata, controllata e conservata nelle nostre cantine prima di una spedizione rapida e accurata, per un acquisto in tutta tranquillità.

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